Il conglomerato bituminoso tiepido rappresenta una delle più importanti innovazioni nel settore delle pavimentazioni stradali, grazie alle sue caratteristiche tecniche e alla sua attenzione alla sostenibilità. In questo articolo analizzeremo le tecnologie utilizzate per la sua produzione, evidenziandone i vantaggi tecnici, ambientali e normativi.
Indice
- Introduzione al WMA
- Tecniche e tecnologie per la produzione di WMA
- L’additivo C.B.T. di Add.Hoc: i vantaggi
- Riferimenti Normativi: CAM Strade
- Applicazioni dell’additivo C.B.T.
- Conclusioni
Introduzione al WMA
La produzione del conglomerato bituminoso tiepido, conosciuto a livello internazionale anche come WMA (Warm Mix Asphalt), è ottenibile attraverso tecnologie avanzate che consentono di ridurre le temperature di produzione e applicazione dell’asfalto, senza compromettere le prestazioni tecniche.
Tecniche e tecnologie per la produzione di WMA
Di seguito sono descritte le tecnologie utilizzate per realizzarlo:
- Tecnologie per schiumatura: queste tecnologie utilizzano l’acqua o materiali che generano schiuma per abbassare la viscosità del bitume, migliorando la lavorabilità a temperature inferiori (es. acqua fredda, zeoliti sintetiche, sabbie umide). La realizzazione di questa tecnologia necessita l’utilizzo di appositi macchinari.
- Prodotti organici (additivi a base di cere): l’aggiunta di cere organiche, derivate da oli vegetali o altri materiali naturali, aumenta la rigidezza del materiale trattato una volta raffreddato.
- Prodotti chimici: additivi chimici o agenti modificatori, vengono utilizzati per garantire una buona lavorabilità del conglomerato anche a basse temperature. Questi additivi permettono al conglomerato di mantenere una buona adesione e resistenza alle sollecitazioni, anche a basse temperature.
- Bitumi appositamente formulati: bitumi modificati con cere o altri additivi vengono formulati specificamente per il WMA. Questi bitumi combinano le caratteristiche di ridotta viscosità e alta adesione, garantendo prestazioni ottimali in tutte le fasi del ciclo di vita della pavimentazione.
Le fasi della sua creazione includono:
- Preparazione degli aggregati: gli aggregati vengono riscaldati a una temperatura inferiore rispetto a quella necessaria per i conglomerati a caldo, riducendo il consumo energetico e abbattendo le emissioni inquinanti.
- Aggiunta di additivi/miscelazione e schiumatura: il bitume, pretrattato con additivi (organici, chimici o tecnologie di schiumatura), viene miscelato con gli aggregati.
- Trasporto e stesa: il conglomerato viene trasportato e steso a temperature intorno a 120-140°C, garantendo lavorabilità e facilità di compattazione, anche in condizioni climatiche avverse.
- Compattazione: grazie alle tecnologie esistenti sopracitate è possibile mantenere una buona lavorabilità e una buona compattazione riducendo il rischio di segregazione e migliorando l’uniformità del manto.
Queste tecnologie riducono significativamente l’impatto ambientale, allineandosi ai criteri di sostenibilità previsti dai CAM Strade (Decreto 5/8/2024).
L’additivo C.B.T. di Add.Hoc: i vantaggi
L’additivo studiato per la produzione del conglomerato bituminoso tiepido denominato C.B.T. di Add.Hoc offre una gamma di vantaggi che lo rendono una scelta all’avanguardia per la costruzione e manutenzione delle pavimentazioni stradali. Questi possono essere suddivisi in ambientali, logistici e prestazionali:
Vantaggi ambientali
- Minore emissione di fumi nocivi per gli operatori di cantiere e la popolazione residente: la riduzione delle temperature di produzione e posa del conglomerato bituminoso tiepido permette una significativa diminuzione dei fumi emessi durante il processo. Questo aspetto tutela sia gli operatori di cantiere, che sono meno esposti a composti organici volatili (COV) e altri agenti nocivi, sia la popolazione residente nelle vicinanze degli impianti di produzione o delle aree di cantiere.
- Minore emissione di inquinanti: a temperature più basse, si riducono le emissioni di gas serra, come CO₂, e di particolati derivanti dalla combustione del bitume. Questo contribuisce in modo significativo al miglioramento della qualità dell’aria e al rispetto delle normative ambientali.
- Minore consumo di carburante per il riscaldamento degli aggregati: l’abbassamento delle temperature di produzione riduce il fabbisogno energetico per il riscaldamento degli aggregati, comportando un risparmio diretto di carburante. Questo si traduce in costi operativi inferiori e in una riduzione dell’impronta di carbonio complessiva del processo.
Vantaggi logistici
- Gestione ottimale di temperature e tempistiche: attraverso l’utilizzo dell’additivo CBT è possibile ottenere una maggiore flessibilità nella gestione delle temperature durante la produzione, il trasporto e la stesa. La miscela mantiene la sua lavorabilità per periodi più lunghi, consentendo di affrontare eventuali ritardi logistici o imprevisti senza compromettere la qualità finale del prodotto.
- Compattabilità della miscela e riduzione della segregazione termica: la formulazione dell’additivo CBT permette una migliore compattazione anche a temperature inferiori, riducendo il rischio di segregazione termica, ovvero la formazione di zone con temperature differenti all’interno del materiale. Questo garantisce una pavimentazione più uniforme e performante, aumentando la qualità della stesa e la durabilità del manto stradale.
Vantaggi prestazionali
- Minore invecchiamento del bitume: le temperature più basse di lavorazione limitano l’ossidazione del bitume durante la produzione e la posa. Questo rallenta il processo di invecchiamento del legante, preservandone le proprietà elastiche e aumentando la durabilità della pavimentazione nel tempo.
- Buona compatibilità con il fresato: l’additivo CBT è particolarmente adatto all’utilizzo di granulato di conglomerato d’asfalto (materiale riciclato) rendendolo una scelta sostenibile ed economicamente vantaggiosa nel ciclo di produzione. La sua formulazione consente di integrare elevate percentuali di riciclato senza compromettere le prestazioni della miscela, promuovendo il riutilizzo di materiali esistenti e riducendo la necessità di nuove materie prime.
Riferimenti Normativi: CAM Strade
Il Decreto 5/8/2024 (G.U. 197 del 23/8/2024) stabilisce i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la progettazione, costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali. Questo decreto introduce specifiche tecniche e operative mirate alla sostenibilità, ponendo l’accento su materiali, processi e tecnologie che riducono l’impatto ambientale e migliorano la qualità delle opere.
Uno degli aspetti più rilevanti dei CAM riguarda la gestione delle temperature nei processi di produzione, trasporto e stesa del conglomerato bituminoso.
Criteri principali:
- Strade urbane (< 1000 m dai centri abitati):
- Temperatura massima di miscelazione: 160°C
- Temperatura massima di posa: 120°C
- Strade extraurbane (> 1000 m dai centri abitati):
- Temperatura massima di miscelazione: 160°C
- Temperatura massima di posa: 150°C
- Con bitume modificato o additivi specifici:
- Temperatura di miscelazione: fino a 175°C per particolari esigenze.
- Temperatura di posa: 140°C in contesti urbani e 165°C in contesti extraurbani.
Per soddisfare i criteri stabiliti, è necessario adottare tecnologie e processi innovativi. Di seguito le principali soluzioni:
- Impiego delle tecnologie WMA (Warm Mix Asphalt): il conglomerato bituminoso tiepido (come il nostro Add-Hoc CBT) è la soluzione ideale per rispettare le temperature limite indicate nei CAM
- Corretto progetto della miscela (Mix Design): un’accurata progettazione della miscela è fondamentale per garantire prestazioni ottimali anche a temperature ridotte
- Corretta lavorazione in cantiere: la gestione della compattazione e il controllo della segregazione termica sono essenziali per garantire una pavimentazione uniforme e performante. Attraverso l’utilizzo dell’additivo CBT, si garantisce una stabilità termica, facilitando queste operazioni.
- Gestione del granulato d’asfalto (RAP): il reimpiego del materiale riciclato riduce il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale. Grazie al potere rigenerante dell’additivo CBT è possibile integrare fino al 30-50% di materiale riciclato senza compromettere le prestazioni.
L’adozione dei criteri CAM non solo garantisce il rispetto delle normative ambientali, ma offre numerosi vantaggi pratici:
- Economici: riduzione dei costi operativi grazie a processi più efficienti e al minor consumo di energia.
- Ambientali: minori emissioni di inquinanti, salvaguardando la qualità dell’aria e delle risorse naturali.
- Qualitativi: miglioramento delle prestazioni del manto stradale, con una maggiore durabilità e una manutenzione meno frequente.
Applicazioni dell’additivo C.B.T.
La sua capacità di combinare sostenibilità, lavorabilità e durabilità lo rende ideale per diverse tipologie di progetti come:
- Costruzione di nuove pavimentazioni stradali: il CBT è ideale per la realizzazione di strade urbane, extraurbane e autostrade. Grazie alle temperature più basse di stesa, è particolarmente indicato in aree urbane o sensibili, come quelle vicino a scuole, ospedali o zone residenziali.
- Manutenzione e riqualificazione di pavimentazioni esistenti: perfetto per interventi di rifacimento stradale, il CBT consente di ridurre al minimo l’impatto ambientale durante le operazioni di manutenzione. Può essere utilizzato per migliorare la resistenza e la durabilità delle pavimentazioni già esistenti, grazie al potere rigenerante del granulato di conglomerato.
- Progetti in condizioni climatiche avverse: il CBT mantiene la sua lavorabilità anche a temperature ambientali più basse, rendendolo adatto per interventi invernali o in regioni con climi rigidi. La sua stabilità termica durante il trasporto e la posa lo rende ideale per cantieri lontani dall’impianto di produzione.
- Interventi in zone ecologicamente sensibili: grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra e di fumi nocivi, il CBT è particolarmente indicato per progetti in parchi naturali, riserve protette o altre aree ad alto valore ecologico.
Conclusioni
Il Conglomerato Bituminoso Tiepido prodotto con la tecnologia CBT di Add.Hoc rappresenta una svolta tecnologica nel settore delle pavimentazioni stradali; non solo riduce le emissioni di gas serra e i consumi energetici, ma migliora anche le condizioni di lavoro degli operatori e riduce l’impatto ambientale nelle aree urbane e sensibili.
La conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), introdotti dal Decreto 5/8/2024 (G.U. 197 del 23/8/2024), pone il CBT in una posizione privilegiata per i progetti di costruzione e manutenzione stradale, garantendo il rispetto delle normative e facilitando l’accesso ai bandi pubblici. La sua versatilità, unita alla capacità di integrare materiali riciclati come il granulato d’asfalto, lo rende una soluzione ideale per promuovere un’economia circolare nel settore delle infrastrutture.
In conclusione, l’additivo CBT di Add.Hoc è la scelta strategica per costruire un futuro più sicuro, durevole e rispettoso dell’ambiente. Per scoprire come il CBT può migliorare i tuoi progetti stradali, contattaci oggi stesso!