Il granulato di conglomerato è un materiale derivato dal fresato d’asfalto, ovvero dal materiale che si ottiene dalle pavimentazioni stradali esistenti, attraverso processi di fresatura o demolizione controllata.
Questo tipo di granulato viene riutilizzato come materiale da costruzione, principalmente nel rifacimento delle pavimentazioni stradali. Oltre ad avere proprietà tecniche eccellenti, come resistenza e stabilità, rappresenta una soluzione sostenibile e conveniente per il settore delle infrastrutture.
Indice
- Composizione e materiali utilizzati
- Processi di produzione
- Proprietà fisiche e meccaniche
- Applicazioni e vantaggi
- Impatto ambientale e normativa italiana
- Conclusioni
Composizione e materiali utilizzati
Il granulato di conglomerato è costituito principalmente da due elementi:
- Aggregati minerali: ghiaia, sabbia e pietrisco che garantiscono stabilità e resistenza alla miscela;
- Bitume: è il legante naturale che, oltre a conferire coesione, conferisce proprietà elastiche e impermeabilizzanti alla pavimentazione, proteggendola da infiltrazioni e rendendola più resistente alle variazioni climatiche.
La composizione di questi elementi può variare a seconda delle caratteristiche richieste per l’applicazione finale. In alcuni casi, al granulato possono essere aggiunti additivi specifici come i nostri per migliorare la durabilità, la resistenza al carico o l’adesione del conglomerato.
Processi di produzione
Il processo di produzione del granulato di conglomerato si svolge in diverse fasi:
- fresatura e recupero del materiale: il fresato d’asfalto viene raccolto durante la manutenzione stradale e conservato per il trattamento successivo;
- frantumazione: viene poi sminuzzato per ottenere granulometrie variabili, in funzione dell’utilizzo finale. Questo passaggio è cruciale per assicurare una distribuzione granulometrica omogenea e un’ottima coesione;
- vagliatura: i materiali vengono separati in base alla dimensione delle particelle, assicurando che la granulometria sia conforme agli standard richiesti;
- aggiunta di leganti o additivi: per migliorare le caratteristiche di resistenza e durata, possono essere integrati additivi specifici come agenti anti-invecchiamento o leganti di alta qualità (scopri qui i nostri additivi)
Il processo produttivo è studiato per ottenere un materiale che rispetti le caratteristiche tecniche richieste e sia facilmente integrabile nelle applicazioni stradali.
Proprietà fisiche e meccaniche
Il granulato di conglomerato presenta diverse proprietà tecniche che lo rendono idoneo per applicazioni ad alta performance:
- resistenza alla compressione: garantisce una buona stabilità anche sotto carichi pesanti e condizioni di stress meccanico;
- flessibilità e resistenza alle crepe: grazie alla presenza di bitume, è in grado di adattarsi alle sollecitazioni e di sopportare le deformazioni dovute ai cambi di temperatura senza compromettere l’integrità strutturale;
- impermeabilità: il bitume conferisce al conglomerato una buona capacità di respingere l’acqua, proteggendo così le pavimentazioni dall’infiltrazione e dal degrado;
- durabilità: è resistente agli agenti atmosferici e all’usura, prolungando la durata del manto stradale.
Applicazioni e vantaggi
Le applicazioni del granulato di conglomerato sono numerose, grazie alla sua versatilità e alle caratteristiche meccaniche. Tra le principali troviamo:
- pavimentazioni stradali: è usato come strato di base, intermedio o superficiale nelle strade. Spesso viene mescolato con nuovo conglomerato bituminoso per creare un manto resistente e durevole;
- sistemi drenanti: grazie alla sua capacità di trattenere e rilasciare l’acqua, è adatto per pavimentazioni drenanti in aree urbane, riducendo l’accumulo di acqua superficiale;
- piste ciclabili, parcheggi e marciapiedi: rappresenta una scelta economica e sostenibile per infrastrutture urbane a basso traffico;
- opere di urbanizzazione: è utilizzato nella creazione di piazzali industriali, zone di stoccaggio e altre strutture soggette a carichi medi.
L’uso del granulato di conglomerato presenta inoltre numerosi vantaggi, tra cui:
- ecosostenibilità: riduce l’utilizzo di materiali vergini, promuovendo un’economia circolare. Il riciclo di materiale da demolizione stradale evita la produzione di ulteriori scarti;
- riduzione dei costi: il materiale riciclato ha un costo inferiore rispetto a quello vergine, rendendo il granulato di conglomerato una scelta conveniente.
- efficienza nelle prestazioni: grazie alle sue proprietà, il granulato offre elevate prestazioni sia in termini di durata sia di resistenza meccanica.
- versatilità: può essere utilizzato in diverse granulometrie e formulazioni, adattandosi alle esigenze specifiche di ciascun progetto.
Impatto ambientale, normativa italiana e CAM
Il granulato di conglomerato bituminoso, con il suo riutilizzo nel settore delle costruzioni stradali, offre importanti vantaggi ambientali ed è regolamentato da specifiche normative italiane.
Tra i diversi benefici ambientali abbiamo:
- riduzione dei rifiuti: il recupero del fresato d’asfalto diminuisce la quantità di materiali destinati alle discariche, promuovendo un’economia circolare;
- conservazione delle risorse naturali: l’utilizzo di materiali riciclati riduce la necessità di estrarre nuove materie prime, preservando le risorse naturali;
- diminuzione delle emissioni: il processo di riciclaggio del fresato richiede meno energia rispetto alla produzione di conglomerato bituminoso vergine, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂.
- minimizzazione dell’impatto ambientale: l’uso del granulato di conglomerato bituminoso nelle pavimentazioni stradali può migliorare le prestazioni delle strade, riducendo la necessità di manutenzioni frequenti e, di conseguenza, l’impatto ambientale associato.
In Italia, la gestione e l’utilizzo del granulato di conglomerato bituminoso sono disciplinati dal Decreto Ministeriale 28 marzo 2018, n. 69, noto come regolamento “End of Waste” (EoW). Questo decreto stabilisce i criteri specifici affinché il conglomerato bituminoso cessi di essere qualificato come rifiuto e possa essere riutilizzato come materiale.
I punti salienti del decreto includono:
- criteri di cessazione della qualifica di rifiuto: il conglomerato bituminoso cessa di essere considerato rifiuto se soddisfa specifici requisiti tecnici e di qualità, garantendo che il materiale sia idoneo per gli scopi previsti;
- scopi specifici di utilizzo: il granulato può essere impiegato per:
- miscele bituminose prodotte con un sistema di miscelazione a caldo nel rispetto della norma UNI EN 13108 (serie da 1-7);
- miscele bituminose prodotte con un sistema di miscelazione a freddo;
- produzione di aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per l’impiego nella costruzione di strade, in conformità alla norma armonizzata UNI EN 13242, escludendo i recuperi ambientali.
- requisiti tecnici e ambientali: il materiale deve rispettare specifiche caratteristiche prestazionali e limiti di concentrazione per sostanze pericolose, come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e l’amianto;
- procedure di controllo e monitoraggio: sono previste verifiche sui rifiuti in ingresso agli impianti di recupero e controlli sul granulato prodotto, per assicurare la conformità ai requisiti stabiliti.
È importante notare che l’utilizzo del granulato di conglomerato bituminoso deve avvenire nel rispetto delle normative vigenti e dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), garantendo la qualità del materiale, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
In questo contesto, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano un elemento fondamentale: introdotti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano, hanno l’obiettivo di orientare gli appalti pubblici verso scelte sostenibili e promuovere pratiche che riducano l’impatto ambientale.
I CAM richiedono l’uso di materiali riciclati, favorendo l’impiego del granulato di conglomerato, che deriva dal recupero e dalla lavorazione del fresato d’asfalto. Secondo le linee guida CAM, infatti:
- almeno una percentuale minima del materiale utilizzato nelle opere stradali deve essere riciclata o recuperata.
- è incoraggiata l’adozione di processi produttivi che riducano le emissioni di CO2 e il consumo energetico, obiettivo raggiungibile grazie al riutilizzo del fresato.
Questi requisiti favoriscono una maggiore diffusione del granulato di conglomerato nei progetti di costruzione e manutenzione stradale, aiutando a ridurre l’estrazione di risorse vergini e a limitare i rifiuti da costruzione e demolizione.
Conclusioni
Con l’aumento dell’attenzione verso la sostenibilità, l’uso del granulato di conglomerato è destinato a crescere. Le innovazioni tecnologiche in campo edile e stradale stanno introducendo nuove metodologie per migliorare le prestazioni e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale. In futuro, si prevede che il settore svilupperà nuovi tipi di conglomerato con un contenuto di materiale riciclato ancora più elevato, permettendo di massimizzare il riciclo e minimizzare l’estrazione di risorse naturali.